
venerdì 15 aprile 2011
Principi di democrazia 1: la democrazia si difende con la democrazia

sabato 13 marzo 2010
Signor Presidente, può star fermo un attimo?
Signor Presidente, abbia pazienza ma così non va! Sono mesi che partecipo a manifestazioni indette per protestare contro fattacci che La riguardano che risultano già superati, al momento della manifestazione, da fattacci nuovi e peggiori. Non si fa così, dai.
Forse Lei non lo sa, anzi sicuramente no perchè non è certamente avvezzo a esperienze di questo genere, ma le manifestazioni di protesta costano, sono faticose da organizzare, i temi devono essere concordati tra chi le convoca e spesso sono il risultato di equilibri difficili. Lei non può continuamente minacciare tutto questo lavoro, facendole invecchiare appena nate!
Insomma, ormai siamo alle iniziative just in time. Una volta ci volevano mesi prima di arrivare in piazza, infatti il Pd ci arriva ora ma la manifestazione aveva iniziato a pensarla all’indomani della suo terzo insediamento a Palazzo Chigi. Cosa vuole, le grandi organizzazioni hanno i loro tempi. Il Popolo Viola alla fine è nato per stare sul pezzo, come si dice. Ma Lei è sempre oltre.
Finirà che dovremo inventarci le manifestazioni in bianco, come gli assegni. Ne firmiamo una con una data e una piazza a caso, magari scelte consultando il meteo, il calendario delle festività, quello dei vari campionati di calcio e l’oroscopo, senza sapere “contro” cosa la faremo. Poi, nel giorno previsto, compriamo I giornali e decidiamo...
Non so quando ci farà l’immenso piacere collettivo di togliersi dai piedi, signor Presidente, ma una cosa è certa: la nostra creatività democratica sarà splendidamente maturata. Grazie a Lei.
venerdì 12 marzo 2010
L'arroganza al potere
Ecco, dico, bastava che parcheggiassi mezzo metro più in là. Di spazio ne avevi. E se parcheggiavi mezzo metro più in là, io facevo molta meno fatica a entrare. Ma non l'hai fatto. Ci voleva ti chiedessi se lasciare l'auto in quel modo avrebbe intralciato qualche tuo simile. Non te lo sei chiesto, evidentemente. Confesso sia l'odio sia il pregiudizio, ho pensato immediatamente che dovevi essere un berlusconiano. Che ormai sembra di essere nella saga di Star Trek. Avete presente i Berlusconiani? quelli in doppio petto e dentatura epifanica? Lo so, stereotipi, colpa certamente del mio passato comunista.
Dopotutto, accidenti quanti dopotutto mi sentirò dire, quelli che parcheggiano come gli pare fottendosene del fatto che anche gli altri devono entrare e uscire dai parcheggi, ci sono sempre stati. Probabilmente i primi furono Benz e il suo compare, quelli che hanno messo insieme la prima automobile con il motore a scoppio. Figuriamoci. Che centra Berlusconi? E' uno stramaledetto vizio quello di attribuire a quell'uomo tutti i mali del nostro Paese.
Giusto, giusto. Meglio non dimenticarsi mai che il peggio di questa nostra società ha sempre avuto grande spazio, dai vertici del potere giù giù sino all'ultimo automobilista tronfio e arrogante. Che centra Berlusconi, scusa? Centra che da quando c'è lui, il bastardo automobilista tronfio e arrogante, è anche convinto di avere ragione e lo dichiara pubblicamente. Ecco cosa è cambiato. Difendersi da prepotenti ed egoisti è già difficile, ma se qualcuno li convince di essere dalla parte della ragione, anzi della Libertà, anzi, dell'Amore, allora il gioco si fa veramente duro.
E sì, lo confesso nuovamente: sono prevenuto. E me ne vanto.
